Presso il MIUR si è svolta una
riunione nel corso della quale il vice capo di Gabinetto, dott.ssa Sabrina
Bono, ha illustrato lo schema del DPR recante modifiche al DPR n. 17/2009,
concernente la riorganizzazione del MIUR.
Tale Regolamento promana da quanto
previsto dalla Legge n. 25/2010 che
impone, in aggiunta ai tagli già effettuati, ulteriori riduzioni degli uffici
di livello dirigenziale non generale e delle dotazioni organiche del personale
non dirigenziale, al fine del raggiungimento dell’obiettivo della riduzione non
inferiore al 10% della spesa complessiva.
L’Amministrazione, oltre a
procedere ai tagli posti in essere sui
posti vacanti e corrispondenti a 26 presso il Ministero e 42 presso gli Uffici
Scolastici regionali, di cui 12 Dirigenti Amministrativi e 30 Dirigenti
Tecnici, ha previsto alcune modifiche nelle attribuzioni delle competenze alle
Direzioni Generali dell’Amm.ne centrale.
Fra tutte assume rilievo l’attribuzione della competenza circa
la formazione dei revisori contabili nelle istituzioni scolastiche alla
Direzione generale per la politica finanziaria e per il bilancio.
Al riguardo, la dott.ssa Bono ha
ribadito la necessità di prevedere la formazione di quel personale del MIUR
che, nella “selvaggia” assegnazione dei revisorati, nel corso del triennio in
scadenza, non ne ha avuto alcuno, a fronte delle assegnazioni di 5 o 6 alle
stesse persone.
Nel contempo ha confermato la
volontà di non apportare nessuna modifica nella costituzione degli ambiti
territoriali già realizzati e previsti dal D.I. n. 44/2001.
Relativamente agli UU.SS.RR., è
stato riscritto tutto l’articolo per facilitarne la lettura, in quanto le
modifiche non riguardano solo la ridefinizione.
Per ciò che attiene ai predetti
Uffici, sono stati decurtati 42 uffici dirigenziali di livello non generale.
Il Vice capo di gabinetto ha
ribadito che i suddetti uffici saranno
organizzati per funzioni, mantenendo l’ambito territoriale per ogni provincia.
Potrà solo verificarsi che in alcune Regioni, a causa di carenza di personale,
alle predette competenze ne potranno essere aggiunte altre a livello regionale.
Novità rilevante è quella introdotta dalla Legge n. 196/09, che non
individua le D.G. come autonomi centri di responsabilità amministrativa.
Infatti, l’art 21 contempla
“un unico centro di responsabilità amministrativa corrispondente all’unità
organizzativa di primo livello dei Ministeri”. Poiché l’Amministrazione è
articolata in Dipartimenti (che sono unità organizzative di primo livello ai
sensi delle legge di bilancio annuale di previsione) gli UU.SS.RR. e le
Direziono Generali dell’Amministrazione centrale non possono costituire autonomi centri di responsabilità
amministrativa.
Il DPR prevede inoltre che con
successivo provvedimento si procederà alla decurtazione del personale per
profili professionali.
In conclusione, si evidenzia che,
nonostante i tagli che riducono i posti in organico, non si incide sulle unità
di personale.
Si sottolineano, infine, i
seguenti elementi di positività:
1) conferma del sistema dei
revisorati, con una più equa
assegnazione dei medesimi, in primo luogo a chi ne è privo conferma degli Ambiti provinciali,
con conseguente mantenimento dei posti di lavoro in tali sedi;
2) i tagli e le modifiche
apportate alla riorganizzazione, non provocheranno la decadenza o la revisione
dei contratti, in quanto incidono su gli uffici vacanti;
3) conferma degli ambiti
provinciali, con conseguente mantenimento dei posti di lavoro.
Vi terremo tempestivamente
informati circa ogni ulteriore novità.