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Amministrativi - Riorganizzazione del MIUR - Ipotizzata chiusura USP

A seguito della riunificazione dei Ministeri P.I. e Università e Ricerca, il 31 luglio scorso, è stata presentata la bozza del regolamento recante "Disposizioni di riorganizzazione del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca"

Amministrativi – Riorganizzazione del MIUR – Ipotizzata chiusura USP

A seguito della riunificazione del Ministero della P.I. e Ministero dell’Università e Ricerca, prevista dalla legge 121/08, nella mattina del 31 luglio scorso, è stata presentata la bozza del regolamento recante “Disposizioni di riorganizzazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca”.

 

Il ViceCapo di Gabinetto, dott.ssa Bono, ha illustrato per sommi capi, la nuova struttura che si articolerà in tre Dipartimenti: 

1.                Dipartimento per l’istruzione.

2.                Dipartimento per l’università, l’alta formazione artistica, musicale e coereutica e per la ricerca.

3.                Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali e per la comunicazione.

 

Ciascun Dipartimento si articola in 4 Uffici di livello dirigenziale generale:

 

Dipartimento per l’istruzione.

1.       Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, per l’autonomia scolastica e per lo studente.

2.       Direzione Generale per gli affari internazionali dell’istruzione scolastica.

3.       Direzione Generale per l’istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle regioni.

4.       Direzione Generale per il personale scolastico.

 

Dipartimento per l’università, l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca.

1.       Direzione Generale per l’Università, lo studente e il diritto allo studio universitario.

2.       Direzione Generale per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica.

3.       Direzione Generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca.

4.       Direzione Generale per l’internazionalizzazione della ricerca.

 

Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali e per la comunicazione

1.       Direzione Generale per le risorse umane de Ministero, acquisti e affari generali.

2.       Direzione Generale per la politica finanziaria e per il bilancio.

3.       Direzione Generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi.

4.       Direzione Generale per la comunicazione.

 

Il primo Dipartimento, come si può evincere, riunisce le competenze relative a tutto ciò che afferisce all’istruzione; al secondo sono attribuite tutte le competenze riferite all’Università; il terzo, invece, ricomprende  tutte le competenze trasversali a tutti i dipartimenti stessi.

Relativamente alla struttura centrale, si evidenzia la soppressione della Direzione Generale dello Studente, le cui competenze vengono assegnate alla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, per l’autonomia scolastica e per lo studente, per tutto quanto attiene gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

Si ritiene utile chiarire che la Direzione Generale Risorse Umane dell’ex M.P.I. risulta soppressa e le sue competenze sono assegnate alla Direzione risorse umane del terzo Dipartimento, che dovrà gestire sia il personale dell’ex MPI che dell’ex MURST.

Rilevante appare, inoltre, l’istituzione di una specifica direzione con compiti esclusivi riguardanti la comunicazione, rispetto a tutti gli ordini di studi.

Mentre a livello centrale sostanzialmente non si rilevano innovazioni se non i tagli di organico previsti dal D.L. n. 112/08, la sorprendente novità consiste nell’avvio di una procedura che porterà di fatto in breve tempo ad una sostanziale soppressione degli Uffici Scolastici Provinciali.

Infatti, mentre per gli Uffici Scolastici Regionali vengono confermate strutture, uffici e competenze, l’art. 12, sia pure in maniera velata, lascia presagire in modo abbastanza chiaro quanto sopra.

Nel corso della riunione, tutte le OO.SS. hanno fortemente protestato, per l’assenza del Ministro che non ha ancora ritenuto doveroso incontrare le rappresentanze sindacali di quel personale che proprio in questo periodo compie, come al solito, il massimo sforzo per garantire l’avvio dell’anno scolastico, mentre al contempo viene demonizzato e considerato “assenteista e fannullone”.

Ci si chiede come sia possibile da una parte pretendere il massimo e dall’altra usare l’accetta per provvedimenti vessatori e punitivi.

Il vice-capo di Gabinetto, alle rimostranze di tutte le sigle, ha fatto notare che l’art. 12, se da un lato dà applicazione all’art. 74 del precitato D.L. 112/08, dall’altro rappresenta un “baluardo” che dovrebbe garantire e salvaguardare la particolare specificità degli Uffici scolastici periferici, in quanto questi rappresentano un insostituibile punto di riferimento non per mere attività burocratiche e cartacee, ma per garantire a studenti, famiglie ed insegnanti la piena esplicazione della funzione educativa.

Nella giornata del 1° agosto è iniziato l’esame preliminare  del  Decreto nel  Consiglio dei Ministri, cui seguirà l’iter previsto per la definitiva approvazione che non potrà concludersi presumibilmente prima del mese di novembre.

Corre l’obbligo di stigmatizzare negativamente l’assurdità di vere e proprie “battaglie” in atto in queste ore per la “conquista” di posti dirigenziali non più rispondenti al futuro assetto ma derivanti dal precedente.

Alla luce di quanto sopra, è quanto meno singolare che, mentre i decreti di riorganizzazione delle Direzioni Scolastiche Regionali hanno effetto dal 4 agosto 2008, il Ministro non ha ancora formalizzato il  Decreto di rideterminazione dei posti dei dirigenti di seconda fascia da assegnare con contratti a tempo determinato.

Tale ritardo non fa certo ben pensare rispetto alla pacatezza ed alla tranquillità con cui si dovrebbe procedere a simili operazioni, teoricamente nell’esclusivo interesse della P.A. e avuto riguardo al merito ed alle capacità professionali dei candidati.

Tutto quanto predetto, lascia presagire un autunno di grandi battaglie, nelle quali tutti dobbiamo sentirci coinvolti.

 

 

Scadenze di: settembre 2026