ADU,
ANDU, APU, AURI, CISAL-Università, CISL-Università, CNRU, CNU, FIRU,
FLC-CGIL,
RNRP, SNALS-Università, SUN, UILPA-UR
Le Organizzazioni sindacali e le
Associazioni universitarie hanno valutato la situazione dell’Università nel
nuovo contesto politico e le iniziative che ne possono conseguire.
Le
Organizzazioni e le Associazioni ritengono necessario che il mondo
universitario svolga un’azione unitaria nei confronti del Governo, riattivando
quel processo corale che ha caratterizzato la precedente legislatura; processo
al quale ha dato un importante contributo anche la CRUI.
Le
Organizzazioni e le Associazioni negli ultimi anni hanno avanzato unitariamente
una serie di proposte ancora pienamente attuali (v. in particolare il documento
unitario diffuso nel febbraio 2006) e, sempre unitariamente, hanno richiesto un
incontro al Ministro del MIUR per un confronto che fosse immediatamente sui
contenuti (v. richiesta del 29 maggio 2006).
Il Ministro a tutt’oggi non ha risposto mostrando un evidente
disinteresse ad incontrare quel soggetto, composto di tante voci, che ha saputo
interpretare il forte disagio nelle Università.
A
questo punto, in presenza di un ulteriore taglio di risorse all’Università e in
assenza di chiari impegni di spesa di senso opposto da parte del Governo, le
Organizzazioni e le Associazioni confermano la disponibilità all’incontro,
ribadiscono le esigenze prioritarie delle Università e del Sistema
universitario e proclamano lo stato di mobilitazione.
Quanto
agli obiettivi immediati, le Organizzazioni e
le Associazioni, sottolineano che è:
a) urgentissimo — contro il
precariato e per il futuro dell’Università — un piano straordinario, con risorse
aggiuntive, di assunzione in ruolo di nuovi ricercatori, ma con nuove regole di
reclutamento;
b) improcrastinabile l’introduzione
di una Carta dei diritti degli Studenti e l’avvio di una nuova politica per il
diritto allo studio;
c) urgente trasformare il ruolo dei
ricercatori nella fascia iniziale del ruolo dei professori;
d) indispensabile riformare lo stato
giuridico, separando chiaramente il reclutamento dall’avanzamento in carriera,
abolendo di conseguenza i vari straordinariati intermedi;
e) necessario istituire una istanza
terza di valutazione che eserciti la sua funzione in merito alle strutture di
Ateneo, secondo parametri noti e discussi con la comunità scientifica: istanza
distinta dall’Autorità politica alla quale deve competere la gestione dei
risultati della valutazione;
f) improponibile, in tutti questi
contesti, l’uso della legge delega, a maggior ragione nell’ambito ‘blindato’ di
una legge finanziaria.
Roma,
14 settembre 2006