In un recente incontro al Mae, l’Amministrazione ha fornito una relazione elaborata da un gruppo di lavoro congiunto nella quale sono riportati i criteri con i quali sono stati analizzati i progetti per il miglioramento dell’offerta formativa e le funzioni strumentali.
I criteri attengono ai seguenti punti:
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Controllo dati posti contingente, docenti e ATA; controllo budget (calcolo del plafond in base alla quota prevista per unità di personale; calcolo quote spettanti per progetti speciali previsti da accordi locali o per disabili);controllo modulistica (allegati distinti per progetto e riepilogo, estratto delibera collegio docenti); controllo cumuli di incarichi ed eventuale richiesta deroghe (recupero, certificazioni linguistiche); controllo che il progetto non sia riconducibile alle ordinarie attività curriculari e collegiali; controllo che non siano stati ripresentati progetti già finanziati (ad eccezione di quelli previsti su base biennale/triennale).
I progetti presentati sono stati vagliati nel rispetto dei seguenti parametri:
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congruità delle proposte con l’area tematica individuata; ampiezza della ricaduta didattica e formativa sugli alunni; aderenza delle modalità con le finalità didattiche e culturali del progetto; equilibrio della distribuzione monte ore di insegnamento/non insegnamento.
Riguardo agli ATA, se ne è considerata la presenza/assenza nel Mof e la congruità della quota oraria prevista, in rapporto al numero dei progetti proposti, quale indicatore di carico di lavoro.
Lo SNALS-Confsal ha più volte ribadito la necessità di “intendere” i progetti per il miglioramento dell’offerta formativa quale strumento utile all’apprendimento e alle istituzioni scolastiche. Anche le altre organizzazioni sindacali hanno condiviso la necessità di sostenere le istituzioni scolastiche negli ambiti territoriali di pertinenza.
Per quanto riguarda le richieste e le concessioni delle funzioni strumentali si sono registrate lievi variazioni rispetto all’anno scolastico precedente.