La valutazione raggiunge anche i dirigenti del
Ministero dell'Istruzione. Infatti, il Ministro, d'intesa con il Servizio di
Controllo Interno, ha elaborato lo schema della Direttiva ministeriale
riguardante il sistema di valutazione della dirigenza, che disciplina il sistema di valutazione
delle prestazioni della dirigenza dell’Amministrazione centrale e periferica
del MIUR ai sensi dell’art. 21 del
D.L.vo 30/3/2001 n. 165 e dell’art. 35 del CCNL
dirigenza – Area 1 – sottoscritto il 5/4/2001.
Tale direttiva, i cui contenuti si riassumono
qui di seguito, sarà oggetto d'informazione preventiva, seguita, a richiesta
delle OO.SS. che senz'altro la formuleranno, dalla concertazione.
La valutazione, afferente i dirigenti di I e II
fascia, riguarda due macro aree:
1) performance operativa
2) comportamento organizzativo.
Il punteggio massimo conseguibile è 110, di cui
100 previsti per la valutazione della performance operativa che distribuisce il
personale su 4 fasce standard di risultato e 10 punti a disposizione del
valutatore in relazione al comportamento organizzativo.
Il punteggio conseguito comporterà l'inserimento
del dirigente nella classe di merito corrispondente.
Tale istituto coinvolge anche i dirigenti tecnici in servizio presso
l’Amministrazione centrale e periferica che, considerata la specificità della
loro attività di consulenza ed assistenza
tecnica alle istituzioni scolastiche verificherà il raggiungimento degli
obiettivi operativi rispetto al contratto individuale di lavoro e delle
direttive impartite dai Capi degli Uffici centrali e regionali.
La valutazione viene così effettuata:
Ministro: Capi Dipartimento.
Capi Dipartimento:
Dirigenti di I fascia centrali e periferici e dei dirigenti di II fascia dei
rispettivi uffici di staff.
Dirigenti I fascia:
rispettivi dirigenti di II fascia.
Per i dirigenti di I fascia in servizio presso
gli uffici di diretta collaborazione con il Ministro, la valutazione è
effettuata dal Ministro stesso, mentre per i dirigenti di II fascia in servizio
nei medesimi uffici provvede il Capo di Gabinetto.
Per i dirigenti di II fascia preposti ai CSA o
presso gli Uffici Scolastici Regionali, la valutazione sarà effettuata
direttamente dal dirigente generale regionale, mentre per i dirigenti di
seconda fascia in servizio nei CSA, la valutazione sarà effettuata dal
dirigente generale regionale anche sulla base degli elementi forniti dal
dirigente preposto al CSA.
Per la valutazione di quest’ultimo, soprattutto
nella eventualità di un numero cospicuo di unità, il dirigente generale può
delegare l'attività istruttoria ad un nucleo di valutazione dirigenziale (NVD).
Il sistema di valutazione illustrato entrerà in
vigore in modo sperimentale nelle regioni
Emilia Romagna, Lazio e Calabria. Tale fase sperimentale sarà utilizzata
per la costruzione di un sistema condiviso.
Il primo incontro è previsto per il prossimo 8
marzo p.v.